Scienza delle Costruzioni

Ciao, benvenuto/a o bentornato/a su StaticaFacile, in questo paragrafo troverai alcune riflessioni sulla Scienza delle Costruzioni.
Il testo di Scienza delle Costruzioni che ho amato di più

Ciao, benvenuto/a o bentornato/a su StaticaFacile, in questo paragrafo troverai alcune riflessioni sulla Scienza delle Costruzioni.

Del resto se sei qui significa che direttamente o indirettamente hai a che fare con questa affascinante disciplina.

Dare la definizione di questa complessa materia è arduo, da far “tremar le vene e i polsi”.

E’ per questo che cito testualmente il contenuto del primo capitolo vol. 1 del libro che ho amato di più: Scienza delle Costruzioni di Odone Belluzzi edito da Zanichelli.

Ecco cosa dice della Scienza delle Costruzioni:

La Scienza delle costruzioni studia gli effetti prodotti dalle forze che sollecitano una costruzione e determina le condizioni cui devono soddisfare le diverse parti di questa affinché possano sopportare tali forze;

condizioni che si possono così riassumere:

Anzitutto le singole parti della costruzione non devono potersi muovere (fatta astrazione dalle deformazioni elastiche), cioè devono essere vincolate fra loro e col suolo in modo sufficiente perché risultino definite le loro posizioni.

Inoltre esse non devono rompersi o deteriorarsi, cioè i materiali che le costituiscono non devono essere troppo affaticati;

ciò che si ottiene contenendo entro opportuni limiti gli elementi che caratteriz­zano la fatica di detti materiali.

Infine lo stato di equilibrio in cui esse si trovano deve essere stabile.

Tale studio si effettua mediante ricerche teoriche, che conducono a procedimenti matematici (analitici o grafici), e ricerche sperimentali, intese a controllare i risultati delle prime, o a coadiuvarle quando con quelle non si raggiunge lo scopo.

Io sono un Ingegnere insegnante ormai in pensione ed ho amato tantissimo il mio lavoro, infatti eccomi qua a parlarne ancora sperando che questo sito e anche il mio canale YouTube StaticaFacile siano utili agli studenti delle prossime generazioni.

Eccomi! Quello in foto sono io.

Ing. Franco Gallo

E ora non mi resta che augurarvi buon studio, e quindi buon divertimento.

Un’ultima cosa: Attenzione! Non rischiare di ridurti come il mio amico qui sotto. Studia con continuità, con oculatezza, ma cura il corpo e lo spirito, e sì, periodicamente rilassati e divertiti.

Il mio amico studiò troppo e male

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